«Le persone dovrebbero dirsi più spesso che si amano»

«Tre volte mi è stata regalata la vita», dice Daniela Jakab. Alla nascita della prima figlia è quasi morta dissanguata e anche durante il secondo parto sono insorte complicazioni gravi. Le hanno salvato la vita dodici sacche di sangue.

«Sono felicissima di essere sopravvissuta. Ho molti salvatori a cui devo la vita e sono infinitamente riconoscente. Hanno un posto nel mio cuore». Daniela Jakab si riferisce tra gli altri anche ai donatori di sangue. «Grazie a queste persone le mie bambine crescono con la loro mamma».

Purtroppo Daniela non ha avuto la stessa fortuna. Sua madre morì in un incidente di auto quando lei aveva quattro anni. Tutte queste disavventure l’hanno resa consapevole di quanto poco ci voglia per trovarsi improvvisamente in una situazione pericolosa o persino per perdere la vita. «La vita è breve e preziosa». Per questo motivo ha sempre detto ai suoi cari quanto significhino per lei. «Ogni volta che le mie figlie o mio marito partono da casa dico loro che li amo o che voglio loro bene». Stessa cosa per i parenti e gli amici: «Trovo che bisogna dirsi più spesso quanto ci apprezziamo o ci amiamo». E ovviamente Daniela cerca di godersi la vita e di esserne grata. Ha cambiato persino il suo atteggiamento nei confronti del suo corpo: «Ha dato una prestazione straordinaria – si è battuto per una nuova vita ed è sempre sopravvissuto. Tre volte mi è stata regalata la vita».

Essendo ricevente di donazioni di sangue, Daniela non può donarlo. Nel limite del possibile cerca però di motivare le persone a farlo. La sua storia ha persuaso molti donatori di sangue a continuare a donarlo regolarmente. «Tutti i donatori di sangue rimangono impressionati nel vedere un esempio concreto di come questo piccolo gesto possa salvare vite». Talvolta Daniela si augura anche che le persone «pigre» decidano di donare sangue…

Alla domanda qual è per lei «quel momento di grande felicità», Daniela si mette a riflettere. «A dire il vero, è perfetto ogni momento in cui posso rilassarmi, godermi la vita con i miei cari e prendermi cura del mio corpo». Le viene poi in mente tutta una serie di simili momenti:

«… quando sono sdraiata sulla spiaggia, la mia pelle si scalda sotto i raggi del sole e il mio cuore si riempie di risate di bambini…

… quando alla sera sul balcone mi godo con mio marito un drink e il rumore del mare…

... quando piangiamo dal ridere perché i miei bambini indossano i nostri vestiti per fare uno spettacolino teatrale...

…quando posso dare libero sfogo alla mia creatività e nel bel mezzo della notte dipingo, scrivo una storiella o compongo una poesia…

…quando il mio gatto di 17 anni viene ad appallottolarsi su di me e fa le fusa…

… quando i bambini dormono pacificamente e beatamente nei loro letti e io posso guardarli un attimino pensando a quanto sono grata….
tutti sono in buona salute e tutto va bene. La vita è bella».

Familie Jakab_bearbeitet

«Tre volte mi è stata regalata la vita.»

Daniela Jakab

Donatori e riceventi si raccontano